5 tecniche per la ripresa stereo della batteria

Come si microfona la batteria? Una coppia di microfoni a condensatore con ripresa variabile può fornire almeno cinque scelte diverse di microfonazione panoramica, o overhead, con caratteristiche sonore sorprendentemente diverse.In questo post vi spieghiamo 5 tecniche per la ripresa stereo della batteria.

Per dimostrare questi suoni differenti, abbiamo registrato una batteria con una coppia di KSM44A in 5 modi diversi. La batteria, la stanza, i preamplificatori, i cavi ed il brano sono rimasti gli stessi, l’unica variabile è stata la posizione dei microfoni e, in un caso, la polarità di ripresa.

Quanto può suonare realmente differente una coppia di microfoni, nella stessa stanza con la stessa batteria? Prima di ascoltare le seguenti tracce, considerate quanto segue:
● Ampiezza del fronte stereo
● Compatibilità mono
● Criticità per filtraggio a pettine/coerenza di fase
● Quantità della ripresa di suono ambientale o della stanza
● Facilità di posizionamento

Coppia coincidente XY

La tecnica XY o “coppia coincidente” è vantaggiosa perché garantisce la compatibilità mono. Dato che le due capsule sono molto ravvicinate (“coincidenti”) le onde sonore da qualsiasi piatto o della batteria raggiungono i diaframmi dei due microfoni pressoché contemporaneamente, eliminando qualsiasi rischio di filtraggio a pettine dovuto alla cancellazione parziale di onde fuori fase quando ascoltate in mono le due tracce overhead.
Una conseguenza della tecnica coincidente è che il fronte stereo risultante è stretto anche quando le due tracce OH sono pannate al massimo. Questa tecnica è una buona scelta per arrangiamenti nei quali la batteria ha un ruolo di supporto o quando la compatibilità mono è fondamentale.
In tutte le tecniche, inclusa questa, l’altezza dei microfoni overhead è un fattore importante. Se i microfoni sono troppo alti le capsule punteranno dritte ai lati della batteria, mettendo fuori-asse tutti i “pezzi”, quindi sarà ripreso troppo suono della stanza.
Abbassando i microfoni o usando un’angolazione inferiore ai 90° la ripresa avrà più suono diretto, anche se cassa e rullante saranno sempre fuori asse.
Indipendentemente dall’altezza suggerisco di montare il sistema XY direttamente sopra il rullante per garantire che il rullante sia centrale nell’immagine stereo.

I microfoni che vi suggeriamo in alternativa per questo tipo di microfonazione sono: PGA81, SM81, SM94, SM137, KSM137, KSM141

Mid-Side

La tecnica M-S, come la XY, assicura compatibilità mono e produce un fronte stereo abbastanza stretto.
Un beneficio primario è che la dimensione percepita dello spazio può essere cambiata durante il mix variando la quantità del canale “Side” nel mix stesso. Ciò è definito come regolare la “ampiezza stereo”, ma per il mio udito la batteria non diventa più ampia. I tom alto e basso non si separano: la stanza diventa più “grande” ma la batteria suona meno presente.
La sfida dell’M-S è che uno dei due microfoni non è puntato verso la batteria. Il microfono “8” è collocato in modo che la batteria sia nel punto “zero”: il microfono riprende solo il suono riflesso. Se registrate la batteria in una stanza piccola o non trattata acusticamente, ci sono grosse probabilità che il suono riflesso non sia ciò che desiderate nella vostra registrazione.
Ma se la stanza “suona bene” la tecnica M-S è un modo ottimale per combinare un suono secco, diretto (il microfono “Mid”) con tutta l’ambienza che serve alla produzione.

I microfoni che vi suggeriamo in alternativa per questo tipo di microfonazione sono:

Mid-> PGA81, SM81, SM94, SM137, BETA181/C, KSM137, KSM141
Side-> BETA181/B, KSM353

Recorderman

La tecnica Recorderman è probabilmente la più recente e una delle meno conosciute, nonostante sia concettualmente simile alla configurazione overhead del famoso approccio di Glyn Johns.
Richiede due microfoni cardioidi, uno a circa 800mm sopra il centro del rullante che punta dritto in basso, l’altro è vicino alla spalla destra del batterista e punta verso il rullante da 800mm di distanza.
Questa tecnica richiede che anche la cassa sia equidistante da entrambi i microfoni. Potete controllare la distanza nastrando le due estremità di una corda rispettivamente al centro di rullante e cassa. Tirate la corda nel punto in cui tocca il microfono sopra il rullante, in modo che entrambe le estremità della corda siano tese. Spostate quel punto della corda in un arco verso la spalla destra del batterista per trovare la posizione perfetta del secondo microfono, in un punto in cui anche questo microfono sia a 800mm dal centro della corda ed equidistante dalla cassa come il primo microfono.
Le due tracce sono pannate a sinistra e destra, anche se non necessariamente al 100%. Un pan-pot estremo delle tracce overhead con la tecnica Recorderman potrebbe lasciare un “buco” in mezzo al campo stereo.

La compatibilità mono non è garantita, tranne per cassa e rullante.
Dato che i microfoni sono relativamente bassi riprenderanno principalmente i tamburi della batteria ed i piatti saranno in secondo piano, come il suono della stanza.
Quindi questo è un modo ottimale per ridurre alcuni dei problemi che affliggono le registrazioni “live” di batterie in studi personali o piccoli:
● Stanze piccole e non trattate che non suonano bene
● Batteristi non preparati che sbattono contro i loro piatti

Anche in studi grandi, con acustiche controllate, la tecnica Recorderman è un modo utile per catturare tracce overhead “secche” che possono essere integrate con microfoni di ambienza più distanti, nel caso in cui l’arrangiamento lo richieda.

I microfoni che vi suggeriamo in alternativa per questo tipo di microfonazione sono: PGA81, SM81, SM94, SM137, BETA181/C, KSM137, KSM141

ORTF

Con una barra distanziatrice la tecnica ORTF diventa molto facile da applicare. Una volta che i due microfoni sono fissati con le capsule a 110° e distanziate di 170mm, l’asta singola può essere facilmente alzata, abbassata o angolata per collocare il set per riprendere il suono della batteria, della stanza e la quantità desiderata di ambienza nelle tracce registrate.
Per l’ampia apertura dei microfoni è probabile che la maggior parte dei “pezzi” siano ripresi fuori asse fra i microfoni. Questa tecnica, come l’M-S, non è molto utile in spazi piccoli o non trattati perché i microfoni riprendono principalmente suoni riflessi. Spostando il kit più vicino alla batteria, sia da dietro che sopra, si avrà una ripresa con un suono più secco.
L’immagine stereo della tecnica ORTF è più ampia di XY, MS o Recorderman ma, forse perché la posizione dei microfoni simula la posizione delle orecchie, non in un modo incredibile ed il fronte stereo risultante sembra molto naturale e realistico e generalmente si riduce in mono senza problemi significativi.

I microfoni che vi suggeriamo in alternativa per questo tipo di microfonazione sono: PGA81, SM81, SM94, SM137, KSM137, KSM141

Coppia spaziata AB

La tecnica AB o coppia spaziata è fra le tecniche stereo più semplici da comprendere ma nella realtà presenta diversi problemi infatti per la notevole distanza fra i microfoni, i set AB sono soggetti a filtraggio a pettine. Il rischio può essere ridotto tenendo le capsule dei due microfoni equidistanti dal centro del rullante, ma anche in questo caso è consigliabile ascoltare in mono i microfoni per rivelare possibili problemi fra cassa, tom o piatti.

Superati i problemi di coerenza di fase, la AB è una tecnica potente che offre un’ampia tavolozza di colori sonici. Il suono della stanza può essere ridotto abbassando il set o angolando i microfoni verso il centro della batteria. Ci sono, invece, molti modi per usare una coppia AB per catturare un suono ambientale indiretto: alzando i microfoni, spostandoli più lontano verso i lati della batteria, inclinandoli per puntare in basso o scegliendo una polarità più larga della cardioide.
I set AB possono produrre un’immagine stereo ampia perché piatti e altri pezzi della batteria molto vicini ad uno dei due microfoni saranno percepiti come venissero solo da quel lato del fronte stereo, ma con il pan sinistra/destra al 100% potrebbe risultare una batteria irrealisticamente ampia.

I microfoni che vi suggeriamo in alternativa per questo tipo di microfonazione sono:  PGA81, SM81, SM94, SM137, BETA181/C, KSM137, KSM141

Qualche suggerimento:

● Per ridurre il suono della stanza abbassate i microfoni OH e puntateli verso il centro della batteria.

● Per aumentare il suono della stanza, alzate i microfoni OH e puntateli distanti dai pezzi dello strumento o usate polarità più larghe.
● Per ridurre il suono dei piatti provate la tecnica Recorderman.
● Per assicurarvi la compatibilità mono usate XY o MS.
● Per la maggiore ampiezza stereo possibile usate la tecnica AB.
● Evitate problemi di coerenza di fase con cassa e rullante tenendoli al centro dei microfoni OH.
● Tracce overhead troppo secche potrebbero essere integrate opzionalmente da microfoni ambientali.
● Una coppia di microfoni cardioidi consente diverse riprese OH distinte ed interessanti.
● Condensatori multi-polarità a capsula larga forniscono maggiori opzioni.

Per approfondire le tecniche di microfonazione della batteria, iscriviti alla prossima masterclass dedicata PLT (Prase Learning Tools).

Questo articolo è stato scritto da Matt McGlynn e originariamente pubblicato su blog.shure.com
Matt McGlynn è il fondatore di RecordingHacks.com. Il sito contiene un archivio di ricerca di caratteristiche e informazioni attendibili per oltre 1000 microfoni, sia contemporanei che vintage, insieme a recensioni approfondite; un utile motore di ricerca per i prezzi e uno strumento di confronto con sovrapposizioni dei grafici delle frequenze.

 

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