Quattro motivi per cui tutti i musicisti dovrebbero avere un MV88

In ambito fotografico un celebre proverbio sostiene che “la miglior fotocamera è quella presente nelle tue tasche”. Tale frase non può che farci pensare all’incredibile evoluzione che hanno subito le fotocamere integrate nei cellulari, ormai perfettamente in grado di scattare istantanee di altissima qualità pur mantenendo una semplicità senza pari. E se vi dicessimo che oggi è possibile fare lo stesso con i suoni che vi circondano? Soren Pedersen ci racconta la sua esperienza con il microfono tascabile Shure MV88.

#1 Le prove con la band

Fin dall’adolescenza ho suonato la batteria in gruppi parecchio pesanti e quello attuale non fa differenza: basso, batteria e due rumorose chitarre sono lo scheletro che compone la nostra band. Prima di acquistare un MV88 eravamo obbligati a registrare le demo ad un volume estremamente basso, per evitare di distorcere il microfono del mio iPhone, progettato e costruito per il parlato, non per l’heavy metal. Era un disastro: nelle registrazioni si sentivano solamente batteria e basso, mentre le due chitarre scomparivano completamente. Ora grazie al piccolo MV88 possiamo registrare sketch completi senza preoccuparci di regolare i livelli o limitare il nostro sound. Nonostante le sue ridotte dimensioni, questo piccolo microfono Shure riesce infatti a sostenere fino a 120dB di pressione sonora senza distorsioni! Una volta catturata la performance con l’applicazione gratuita ShurePlus™ MOTIV™ app posso trasferire il file AAC nel mio account Dropbox con pochissimi tocchi dello schermo, così possiamo riascoltare il tutto in macchina mentre torniamo a casa. I preset DSP sono perfetti per enfatizzare uno stile musicale come il nostro: la modalità loud infatti applica una leggera curva di equalizzazione oltre a compressione e limiting, raggiungendo risultati estremamente validi per una registrazione in presa diretta.

#2 Il momento d’ispirazione

Chiunque scriva materiale inedito sa benissimo quanto l’ispirazione sia incontrollabile. Chissà quanti musicisti in passato hanno chiamato la propria segreteria telefonica per annotarsi qualche idea canora. Al giorno d’oggi è molto più semplice e possiamo addirittura portarci appresso un piccolo studio multitraccia sul cellulare. Bastano un iPhone, un MV88 e Garageband per poter registrare al volo l’ultimo spunto creativo, magari aggiungendo anche qualche strumento virtuale per sostenere la struttura della canzone.

#3 Video live con un grande audio

Ingannare l’occhio non è poi così difficile e correggere un’immagine è questione di minuti grazie alla tecnologia odierna; rendere gradevole una traccia audio registrata male invece è pressoché impossibile. Ecco perché MV88 è il compagno perfetto per ogni tipo di video! Quanti concerti avete visto su YouTube con delle immagini favolose, ma un accompagnamento sonoro inaccettabile? Nelle situazioni live, esattamente come accade durante le prove, i microfoni integrati dei cellulari non riescono a sostenere la pressione sonora dell’ambiente, introducendo fastidiose distorsioni che ne rovinano il risultato. Ho registrato ore di concerti semplicemente lasciando il mio iPhone in modalità record nella taschina frontale della giacca, senza dovermi preoccupare di danneggiare il microfono o coprirne la capsula. Shure MV88, inoltre, è un microfono stereofonico, caratteristica che garantisce un’immersività senza paragoni rispetto ai suoi concorrenti mono.

#4 Il futuro

La caratteristica che più mi piace di MV88 è sicuramente la possibilità di effettuare il processing internamente; questo significa che posso regolare tutte le impostazioni che preferisco con l’applicazione Shure MOTIV e poi utilizzare il microfono con qualsiasi software supporti l’utilizzo di un microfono esterno; dirette su Facebook e Periscope incluse, nonostante queste funzioni non esistessero ancora al lancio della linea Motiv. MV88 se la cava ancora meglio con Tieline oppure applicazioni simili utilizzate da stazioni radio o televisive per il broadcast remoto.

Sul nostro canale YouTube e sulla pagina dedicata potete ascoltare diversi esempi dedicati alle numerose applicazioni di questo piccolo microfono.

Articolo originale a cura di Soren Pedersen

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